L’assenza di un obbligo di solidarietà energetica con l’Unione Europea protegge le scorte di carburante svizzere in caso di crisi. Tuttavia, la situazione resta critica per il cherosene, le cui riserve attuali non coprono i tre mesi previsti. Nonostante la guerra con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, in Svizzera il diesel e la benzina continuano a fluire alle stazioni di servizio e gli aerei continuano a decollare. Per quanto riguarda il cherosene, tuttavia, la situazione è tesa. L’approvvigionamento degli aeroporti svizzeri è garantito fino alla fine di maggio 2026, scrive l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE). In caso di carenze, la Confederazione può autorizzare il prelievo dalle scorte obbligatorie. Questo vale per tutti i combustibili e carburanti. E ciò che è stoccato in questi depositi in Svizzera, a differenza di quanto avviene nei Paesi dell’Unione Europea (UE), è destinato esclusivamente al fabbisogno nazionale. Se il cherosene …