L’aumento globale del prezzo del petrolio a causa del conflitto mediorientale ha reso più costoso importare combustibili fossili. Per la Svizzera, i costi energetici aggiuntivi potrebbero ammontare a quasi 5 miliardi di franchi all’anno, secondo un ricercatore. L’escalation militare nel Golfo Persico sta facendo lievitare i prezzi dei carburanti e dei combustibili fossili. La crisi energetica ha pesanti ripercussioni anche per le famiglie e per l’economia in Svizzera. Chi viaggia in automobile o riscalda la casa con energie fossili sente direttamente gli effetti della guerra in Medio Oriente: il diesel ha superato i 2 franchi al litro – non succedeva dal 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina – e la benzina è aumentata di oltre 20 centesimi dall’inizio di marzo. A subire gli incrementi più consistenti sono il cherosene, il cui prezzo è più che raddoppiato dall’inizio delle operazioni militari, e l’olio da riscaldamento, passato da 100 a 150 franchi per 100 litri. >> La Svizzera …