In Svizzera di solito c’è da festeggiare quando le due principali aziende farmaceutiche del Paese registrano ottimi risultati. Eppure oggi politici e rappresentanti dell’industria chiedono riforme urgenti con l’obiettivo di preservare l’attrattiva della Svizzera per il settore. La giornalista di Swissinfo Jessica Davis Plüss ne spiega le ragioni. Il 2025 è stato un ottimo anno per la farmaceutica svizzera. Le vendite di Roche sono aumentate del 7% (a tassi di cambio costanti), raggiungendo 61,5 miliardi di franchi svizzeri (67,4 miliardi di euro), grazie alla forte domanda di farmaci per sclerosi multipla, malattie oculari ed emofilia A. Con 10 nuove molecole entrate nella fase avanzata di sperimentazione clinica, il 2025 è stato “a tutti gli effetti, un anno record per Roche”, ha dichiarato l’amministratore delegato Thomas Schinecker alla conferenza stampa sui risultati annuali tenutasi a gennaio. Anche la rivale Novartis ha guardato con soddisfazione al 2025: secondo il rapporto …