In Svizzera, il numero di persone inviate in prigione per multe non pagate è raddoppiato in meno di vent’anni. Queste detenzioni quasi sistematiche, anche per importi modesti, contribuiscono al sovraffollamento carcerario. Il fenomeno è stato discusso in Consiglio nazionale. Violette, 54 anni, testimonia alla RTS a viso scoperto per far cambiare le cose. Beneficiaria dell’Assicurazione invalidità (AI) e dipendente da stupefacenti, dovrà tornare in prigione a fine aprile per multe accumulate nel corso di una quindicina d’anni: biglietti di trasporto non pagati, consumo di droga sulla pubblica via, furto di un profumo. È condannata a otto mesi di detenzione. “Mi dico: non è possibile! Come farò?”, confida. Non capisce l’utilità dell’incarcerazione: “Costo quasi più di quello che rimborso”. Spera ancora di riuscire a trovare una soluzione per pagare un po’ alla volta. Stessa situazione per Mathis (nome di fantasia), detenuto a Wauwilermoos (canton Lucerna). Sta scontando 60 giorni di …