Con l’indebolirsi delle regole del commercio globale, le varie nazioni si stanno affrettando a consolidare i mercati di esportazione e diversificare le partnership. In Svizzera, Paese altamente globalizzato e dipendente dalle esportazioni, potrebbe presentarsi un’ulteriore complicazione: il voto elettorale. Il tempo stringe: entro il 31 marzo, le autorità svizzere sperano di concludere un accordo con Washington per limitare i dazi statunitensi al 15%. Anche se la scadenza venisse rispettata e l’Assemblea federale approvasse l’operazione, però, si rischiano comunque dei ritardi, perché l’elettorato svizzero potrebbe imporre un referendum. Data l’ostilità dell’opinione pubblica nei confronti del presidente statunitense Donald Trump e dei suoi dazi, e considerato il margine risicato ottenuto da un accordo commerciale con l’Indonesia nel 2021, l’approvazione sarebbe tutt’altro che certa. Certo, non è ancora chiaro se si arriverà al voto. A gennaio, Cédric Wermuth, leader del Partito …