Nella questione della vendita di armi svizzere a Paesi in guerra, sembra prevalere il desiderio di tutelare l’industria della difesa elvetica, mentre l’Europa si riarma a un ritmo che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda. Il Governo insiste sul fatto che tali esportazioni sono compatibili con la neutralità. Nel 2022, il Governo tedesco ha chiesto per ben due volte alla Svizzera l’autorizzazione a riesportare 12’400 munizioni per carri armati Gepard in Ucraina. Entrambe le volte la richiesta è stata respinta. La Germania aveva acquistato le munizioni decenni prima e voleva donarle all’esercito ucraino per aiutarlo ad abbattere droni e missili da crociera russi. In Svizzera, però, vige il divieto di esportazione e riesportazione del materiale bellico di fabbricazione elvetica verso Paesi in guerra. Per questa ragione, Berna ha respinto richieste analoghe anche da parte di Spagna, Danimarca e Paesi Bassi. Berlino ha reagito con parole dure: “Sarò sincero: non capisco perché la …