Mentre il commercio online cresce a ritmi vertiginosi, il calo del fatturato spinge i commercianti svizzeri a chiudere i battenti, soprattutto nei centri cittadini. Per ridare vita a queste vetrine deserte, gli attori locali del settore della vendita e le amministrazioni comunali si stanno mobilitando. Lo scorso gennaio, Guillaume “Toto” Morand ha annunciato la chiusura del suo negozio di scarpe, Pompes funèbres, a Ginevra, dopo 28 anni di attività. Un mese dopo, è stata la volta di Neverland, il suo negozio di Losanna dedicato alle calzature per bambini, che ha liquidato le sue scorte. Dei dieci negozi sparsi in Svizzera, ora ne gestisce otto. “Come molti negozi di abbigliamento e moda, siamo arrivati a una situazione in cui il fatturato sta calando drasticamente a causa delle vendite online e non riusciamo più a pagare gli stipendi”, deplora l’imprenditore vodese alla RTS. Le cause addotte per spiegare il moltiplicarsi delle vetrine vuote sono molteplici e varie: il boom …