La crisi energetica innescata dal conflitto in Medio Oriente ha evidenziato quanto la Svizzera continui a fare affidamento su petrolio e gas naturale. Risposte alle principali domande sulla dipendenza elvetica dai combustibili fossili. Il conflitto in Medio Oriente ha provocato “la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale”, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia. Dallo Stretto di Hormuz, nel Golfo Persico, transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio greggio. Il suo blocco ha avuto ripercussioni planetarie: aumento dei prezzi dell’energia, rallentamento della crescita economica e nuove tensioni geopolitiche. La guerra in Iran è una chiara dimostrazione che la dipendenza dai combustibili fossili è dannosa poiché le strutture energetiche centralizzate sono vulnerabili, sostiene un gruppo di associazioni non governative svizzere per la protezione del clima e dell’ambiente, tra cui la Fondazione svizzera dell’energia (SES).